Polizia Municipale: multe e disagi



Reputiamo totalmente inaccettabile l’operato della Polizia Municipale di questo periodo: due scandali in due giorni consecutivi. Il primo ha inizio sabato nel primo pomeriggio, in occasione del gazebo dell’UDC e dell’Associazione Prato Prima (per la raccolta firme contro il degrado del centro storico e la richiesta di dimissioni del Presidente del Quartiere centro Rosita Mattei). Polizia Municipale già appostata da un’ora, e appena arrivati con la macchina per scaricare l’occorrente per il gazebo i due erano pronti a scrivere un bel verbale da 36 euro. Siamo coscienti del fatto che non è una zona accessibile alle autovetture, ma è da anni ormai è consuetudine arrivare, scaricare e poi spostare l’automobile, per poter esercitare quello che è un diritto pubblico nell’interesse di tutti i cittadini. Non critichiamo il lavoro degli ufficiali, ma critichiamo il Comando che ordina di andare a controllare e ci chiediamo quale sia il motivo scatenante che spinge una pattuglia a verificare cosa accade alle due del pomeriggio nel centro di Prato… mah…!?
Scandalo numero due: via Caduti Senza Croce, Domenica mattina, Chiesa di Maliseti. Si celebra un momento importantissimo che vede cresimarsi oltre 50 ragazzi. Chiesa gremita e, ovviamente, parcheggi esauriti, cosicchè genitori e parenti, pur di assistere alla Confermazione del figlio o del nipote, cercano di trovare posto anche fuori dalle righe pur restando nel rispetto della circolazione e della viabilità. Risultato: all’uscita, due Ufficiali della Polizia Municipale riempivano di multe le strade circostanti la Chiesa e, dopo il rumoreggiare dei cittadini che gridavano, inveivano contro di loro e telefonavano al Comando per chiedere spiegazioni, si giustificavano affermando semplicemente di essere stati chiamati a fare il proprio dovere (eppure la Celebrazione è durata esattamente un’ora per cui è da ritenersi estimabile il tempismo dei Vigili!!!). Ancora una volta non siamo a criticare il lavoro (le multe potevano essere anche legittime, per carità), ma ci chiediamo chi possa mandare i Vigili a fare delle multe davanti ad una Chiesa una tantum e chissà per quale caso, proprio quando si Celebrano 50 Cresime, anziché durante eventi del Partito Democratico. Infatti mi sovviene un ricordo di pochi mesi fa: a Luglio, tutto il mese per tutte le sere, non lontano dalla Chiesa di Maliseti si svolgeva la Festa del PD (per gli abitudinari, dette anche Feste dell’Unità); com’è possibile che lì, ogni sera, fossero parcheggiate in ogniddove e, seppur, dopo svariati richiami telefonici, non venissero mai inviate pattuglie a controllare?

Concludendo, è possibile che ogni volta vengano usati due pesi e due misure? Ci chiediamo inoltre se ogni Domenica vengono fatti controlli in tutte le Chiese di Prato…o forse i fedeli di Maliseti sono stati particolarmente sfortunati questo fine settimana? Anche al mercato del Lunedì, ci sono così tanti controlli?
La cosa ci suona un po’ strana e, dopo due scandali in soli due giorni, ci sembra francamente troppo!

Antonio Longo, Segretario Giovani UDC Prato

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UDC CONTRO PRESIDENTE DELLA CENTRO

L’UDC pratese ha organizzato per Venerdi sera un volantinaggio per le strade del centro e una raccolta firme (SABATO 15/11) in PIAZZA del COMUNE, per sottoscrivere una mozione con la quale si chiedono le DIMISSIONI della PRESIDENTE della Circoscrizione CENTRO.

Si chiede un atto di responsabilità serio e concreto da parte di chi ha rappresentato un organo di decentramento risultato vuoto ed incapace di imporre politiche posititive e utili alla città, incapace dunque di contrastare un’amministrazione cittadina cieca e distratta nella gestione di un Centro che incarna in pieno il fallimento della giunta di sinistra.

In pochi centinaia di metri, da Piazza Mercatale, alla stazione del Serraglio, da Piazza Lippi a Via Martini, da Via Cironi a Via Pistoiese, esempi scellerati di pessima amministrazione, di degrado e di illegalità, che in questi giorni sono al centro della cronaca cittadina, ma che da anni si trascinano come problematiche lasciate colpevolmente senza una risposta da parte di chi era chiamato responsabilmente a darla.

Cosa deve ancora accadere perche’ chi ha sbagliato si metta da parte ?

Dopo la decisione della non ricandidatura del Sindaco Romagnoli, occorre un altro segnale forte alla città da parte di chi cinque anni fa fu eletto dai cittadini e che oggi assiste passivamente al degrado del nostro Centro.

L’iniziativa viene contraddistinta anche con il logo di “pratoprima”; l’associazione che sta raccogliendo intorno a se cittadini provenienti dalla società civile che intendono sostenere iniziative e uomini capaci di dare idee e programmi, ovvero coloro che aspirano ad un nuovo modello di governace, alternativo all’attuale e pregresso governo della città.

Francesco Querci
segretario comunale consigliere udc prato

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"sostenibilità area metropolitana"

segnalo:

Lunedì 3 novembre 2008 ore 21.00
Sala Consiliare della Circoscrizione Centro via dell'Accademia 42

Introduce: Matteo Prussi Centro di Ricerca Energie Alternative e Rinnovabili Università degli Studi di FirenzeIntervengono:Sergio GentiliResponsabile nazionale PD per la mobilitàStefano ArrighiniAssessore alle politiche ambientali della Provincia di PratoCamilla CurcioAssessore alle politiche ambientali del Comune di Prato Sono invitati al dibattito:Assessorato ai Lavori Pubblici e Mobilità del Comune di Prato - Assessorato all’Urbanistica del Comune di Prato - Assessorato alla Mobilità della Provincia di Prato - Arci - Associazioni ambientaliste (Italia Nostra, Legambiente, Tandem) - Comitato Nazionale Paesaggio - Consorzio Trasformazioni Urbane (Urban S.p.a) - Ordini professionali - Regione ToscanaModera il dibattito:

Lorenzo GiustiCoordinatore Ecologisti Democratici Provincia di Prato
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare

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europee: legge elettorale 3-11-08

europee: legge elettorale

3/11/08 da "La Repupplica"

"La dichiarazione di Berlusconi e' stata positiva. Il presidente del Consiglio ha ascoltato non solo l'opposizione, ma anche le centinaia di esponenti del suo partito che nei consigli comunali, provinciali e regionali avevavno votato i nostri documenti". Cos'i' il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, commenta le parole del premier Berlusconi uscendo dall'assemblea dei parlamentari di Udc, Pd, Idv e Mpa riuniti, nella Sala della Regina a Montecitorio, contro la riforma della legge elettorale per le europee proposta dalla maggioranza e a difesa del voto di preferenza. "La preferenza - aggiunge - e' un fatto di liberta', che riguarda tutti i cittadini italiani. Noi lavoriamo affinche' ci sia un accordo e perche' la legge elettorale possa essere migliorata".

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preferenze e primarie

DA " TOSCANA OGGI"

"Preferenze e primarie con regole precise per una classe politica meno anonima"
di Giovanni Pallanti

Oggi ci sono in Italia dei deputati e dei senatori che per essere riconosciuti come tali dovrebbero appendersi al collo un cartello con su scritto: «Sono un parlamentare della Repubblica italiana». Questo perché, con l'abolizione del voto di preferenza, molti parlamentari italiani sono conosciuti, oltre che dalle loro famiglie, solo da chi li ha messi in lista.
Questo sistema di votazione non consente, infatti, agli elettori di decidere chi fisicamente debba rappresentarli alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica.

I nemici del voto di preferenza sostengono che questo strumento di selezione democratica della classe dirigente in realtà corrompe i sani costumi della Res Publica sviluppando ogni possibile forma di clientelismo. In verità questo rischio, con il voto di preferenza, è più che possibile. L'alternativa, però, è ben peggiore. I deputati e i senatori li sceglie da solo il capo partito riempiendo le liste da sottoporre agli elettori di obbedientissimi suoi dipendenti, uomini o donne che siano, e che sono chiamati solo ad eseguire i suoi ordini.
Ecco perché l'on. Berlusconi, quando dice, in questi giorni, che il Parlamento è pieno di persone depresse, afferma una pura e semplice verità: gli attuali parlamentari sono evidentemente consapevoli di rappresentare solo chi li ha nominati membri del Parlamento.... Ed è paradossale che proprio Berlusconi, che ha voluto questo sistema elettorale senza preferenze, pianga sul Parlamento così com'è oggi.
Purtroppo questo sistema è stato voluto per la prima volta in Italia dal Consiglio regionale della Toscana per esplicita volontà degli ex comunisti e con l'appoggio di Forza Italia.
Ora il Parlamento italiano vorrebbe levare il voto di preferenza anche per le prossime elezioni europee. Tutto questo servirà ad affondare nel servilismo e nell'opportunismo quel poco che rimane della classe dirigente italiana.

Sarebbero necessarie, invece, nuove leggi elettorali (anche in Toscana) con il voto di preferenza che rimane comunque, con tutti i suoi difetti, il sistema più democratico per l'elezione ai diversi livelli dei rappresentanti del popolo.
Anche per le primarie immaginate dal PD per l'individuazione dei candidati a sindaco, o ad altri similari incarichi, bisognerebbe che ci fossero delle regole ben precise: la pubblica registrazione, per esempio, dei cittadini che intendono votare alle primarie.
Questo eviterebbe il rischio di dover sopportare le scelte di associazioni o clan che, partecipando alle primarie di diversi partiti, contribuirebbero a far eleggere chi promette loro soldi o favori.
Un rischio, questo, molto più reale nelle elezioni primarie, con poche e confuse regole, di quanto il cittadino medio possa immaginare.

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VERSO LE AMMINISTRATIVE 2009: UDC SI CONFRONTA

GIOVEDI 30/ottobre/2008
L'Unione di Centro, Giovedi 30 ottobre, si ritroverà presso la sede di Viale della Repubblica alle ore 21,00 e seguenti, per discutere a proposito dell'attuale situazione politica della città.

Continuano nel frattempo i colloqui con le altre forze politiche e civiche della città, al fine di promuovere programmi condivisi e rispettive intenzioni.

SABATO 25/ottobre/2008
continuerà la raccolta firme per la reintroduzione del voto di preferenza presso i gazebo allestiti in Centro cittadino.

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Sull' Incontro dei Comitati Cittadini con il Vescovo Simoni.

martedì 21 ottobre 2008

Sull' Incontro dei Comitati Cittadini con il Vescovo Simoni.



L'oramai usuale moderazione dei comitati cittadini ha reso possibile un serio e coinvolgente dibattito in via Tintori, che ha portato ad una interessante e fondamentale apertura "collaborativa" da parte del Vescovo Simoni su alcune particolari criticità cittadine, oltre che a riflessioni su temi di respiro più ampio su concetti tipo "libertà" e "coscienza" nel nostro agire.

Scrivo queste due righe quale piccolo contributo ad un'iniziativa che dimostra che in città c'é una volontà di guardare oltre. Oltre a personali interessi, che spesso caratterizzano per loro natura un comitato, per gettare invece uno sguardo più in là, verso ciò che potrebbe comportare "sobriamente" una migliore qualità di vita per l'intera comunità.
Francesco Querci (segr. com. Udc)

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Romagnoli e Logli: una crisi annunciata


Prendiamo lo spunto da giornale di questa mattina che definiva Romagnoli un "generale".

Un generale che però, nonostante l'alto grado, ha avuto poche occasioni di comando con a fianco colonnelli troppo invadenti attenti magari più agli alloggi ufficiali che all'esigenza della truppa.
Niente di strano se le truppe desertano o se, male armate, arretrano.

In una Prato bisognosa di cure e di attenzione, la giunta ha sempre e solo mostrato la sua faccia peggiore caratterizzatasi particolarmente in quell'assurda incapacità di ascoltare i cittadini.
Ne sappiamo qualcosa noi della circoscrizioni, caporali, col grado che davano anche ai muli, ma soldati di fatica nelle trincee.

Giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno, abbiamo chiesto agli assessori, alla nostra Presidente maggiore attenzione, presentando mozioni, interrogazioni, raccogliendo firme; mi ricordo la petizione contro i ticket sottoscritta da oltre 2000 cittadini, neppure mai presentata dal Sindaco in Consiglio: perché? (!).
Tutta un'attività documentata dall'archivio di questo Blog, dove alle tante domande quali risposte; eppure i problemi erano quelli! Dopo anni sono ancora lì fra una discussione su Piazza Mercatale e quella su l'ex Banci, nulla é cambiato (se non in peggio).

Non resta che prendere atto di un sondaggio che certifica sicuramente la delusione di una città e il fallimento di una giunta di sinistra, ribadendo che "certifica" posto che la cosa era oramai alquanto evidente e c'è voluto un sondaggio paracadutato da Roma per farglielo rendere conto e ciò testimonia quabto fosse enorme la lontananza dalla città.

I consiglieri di opposizione in Centro Sergio Toccafondi -fi Francesco Querci -udc Matteo Cocci - an

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SIT-IN PIAZZA DUOMO "UNA PREFERENZA PER LA DEMOCRAZIA"

l'UDC Pratese organizza un sit-in per la campagna per la reintroduzione del
VOTO di preferenza

SABATO MATTINA 18 OTTOBRE 2008 PIAZZA DUOMO

sarà anche possibile firmare per la petizione europea
Petizione europea per la vita e la dignita' dell'uomo

destinata a raccogliere milioni di firme di cittadini europei che saranno consegnate alle autorità continentali (EuroParlamento, Commissione europea, Consiglio dei ministri Ue, Consiglio d'Europa) ed al Segretario generale dell'Onunel prossimo mese dicembre, quando ricorrerà il sessantesimo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo.Perche' tale Petizione possa avere un peso sull'attiva' degli organismi di governo del Vecchio continente e' necessario che le firme siano tante e che il Popolo della vita che pure, nel silenzio, agisce in tutti i Paesi europei si mobiliti.

In Italia hanno gia' aderto all'iniziativa Scienza&vita e Forum delle associazioni familiari

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Mencattini su il "no" di Logli e Romagnoli

Il no alla ricandidatura di Logli e Romagnoli Apre la Campagna elettorale.

Un rifiuto annunciato che però arriva in modo tanto fulmineo da renderlo dannoso anche per quanti avrebbero voluto il cambiamento legato ad un progetto di revisione politica,un’analisi degli errori di questa maggioranza che ha portato al disastro amministrativo la città e la Provincia.
Logli e soprattutto Romagnoli pagano per errori certamente non completamente loro ma lo fanno in modo maldestro ,quasi sbattendo la porta.
Ci rifiutiamo di credere che l’input del segretario regionale del PD abbia potuto espellerli dalla corsa elettorale. Logli e Romagnoli escono perché l’isolamento in cui ormai si sentivano relegati li rendeva impotenti in scelte strategiche che nei prossimi mesi avrebbero dovuto prendere e che avrebbe potuto rendere evidente poi la sconfitta elettorale.
Romagnoli e Logli escono per una Variante non spiegata alla città, escono per scelte urbanistiche di precedenti amministrazioni non realizzate,escono per la scelta di un ospedale insufficente,per una politica verso gli immigrati contraddittoria ed inefficiente,
escono per il disordine e la sporcizia del centro storico,per il caos del traffico,per la 325in grave ritardo di sistemazione,escono per un problema di smaltimento rifiuti ,di rapporti con le provincie di Pistoia e Firenze non risolti,escono per non aver capito che alta velocità e variante di valico senza un sistema di collegamento rapido metropolitano allontaneranno Prato dal resto del paese,escono per una politica immobiliare faraonica.
Logli e Romagnoli escono per non aver avuto coraggio di uscire fuori dalle mura per difendere Prato e promuoverla nella regione nel paese in europa.
Diciamo la verità :è stata una politica piccola piccola.
Ed Ora il rischio,quasi una certezza che si mettano sull’Aventino per 7/8 mesi ,quanto ci divide dalle prossime elezioni,è un ulteriore minaccia per il Distretto e l’economia li Prato.Questo momento politico necessita di una riflessione profonda che auspichiamo si apra in modo trasparente e nei consigli elettivi e nei luoghi di incontro,magari sorretto dalla stampa,perché non c’è più tempo di aspettare, è necessario un tempo ove sconfitti e potenziali vincitori scrivano regole diverse.
Il rifiuto di Romagnoli e Logli dimostra che la figura del sindaco /presidente padre padrone eletto con il massimo del potere che cade per l’inadempienza dell’apparato,è ormai superata.
Noi al momento pensiamo alla necessità di una squadra vera di persone che con umiltà
Ascoltando si impegnino a risolvere i mille problemi che certamente non sono soltanto cittadini,ma lo facciano non per la parte che rappresentano ma per la città e la Provincia di Prato.
Enrico Mencattini segretario 16/10/08

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