“GIOCHI e SCOMMESSE fra illegalità e dipendenze: un’emergenza per Prato?” Prato, 19 Maggio 2011, Palazzo Banci Bonamici
Posted On venerdì 20 maggio 2011 at alle venerdì, maggio 20, 2011 by Avv. Francesco Querci“GIOCHI e SCOMMESSE fra illegalità e dipendenze: un’emergenza per Prato?”
Prato, 19 Maggio 2011, Palazzo Banci Bonamici
Clicca su TV PRATO per vedere il servizio
La risposta di pubblico
Dopo l’introduzione del consigliere provinciale Francesco Querci, l’Avvocato Cino Benelli di Lexgiochi ha rilevato insieme alla Dott.ssa Stacchini, gli aspetti giuridici e regolamentari con particolare attenzione agli Enti Locali.
Ludopatia e i progetti sul territorio sono stati esposti dalla Direttrice del SERT, Dott.ssa Antonella Manfredi, da Piero Iannello delle Federconsumatori per il progetto ALEA (con ASL e CIES) e lo psicologo Marco G. Degl’Innocenti per quanto riguarda le nuove dipendenze (Web/Internet/videogiochi).
La formula workshop ha favorito e acceso il dibattito al quale hanno attivamente partecipato, fra gli altri, l’Assessore alla sanità Dante Mondanelli e allo sviluppo economico Roberto Caverni nonchè rappresentanti del mondo dei consumatori Stefano Bellandi (segretario provinciale CISL) e Paolo Noci (Presidente Federconsumat
ori), ponendo l’accento sulla difesa della persona e il recupero del valore dell’educazione all’interno delle famiglie.Il dato che Prato ha una spese pro-capite superiore alla media nazionale (ca. 1000,00/annue, rende la nostra provincia appetibile per chi intenda sviluppare il Gioco, legale ma anche illegale, assecondando anche la propensione al gioco della comunità cinese, che già oggi registra il 30% dei giocatori totali.
Un tavolo fra i maggiori attori (ASL, Comune, Provincia e Confcommercio) per sviluppare canali informativi sul tema e nuovi regolamenti, la proposta “politica” che ne è uscita dalla serata per operatori e amministratori.
Francesco Querci Cons. Prov. Udc
per ricevere la documentazione della serata contattare info@francescoquerci.it - info@lexgiochi.it
Giochi e Scommese: Illegalità e Dipendenze (Prato)
Posted On martedì 17 maggio 2011 at alle martedì, maggio 17, 2011 by Avv. Francesco QuerciOrganizza e patrocinia Gruppo Provinciale UDC, con DOMANI PRATO, NUOVA PRATO e LEXGIOCHI
19-05-2011 Palazzo Banci Bonamici, Via Ricasoli (sede Provincia)
Vi restano coinvolti uomini. donne anziani giovani.
Il Giococo, quale libera espressione della personalità, necessita dunque di tutela e regolamentazione.
A PRATO il fenomeno si può profilare in modo ancora più preoccupante per la massiccia presenza della comunità orientale, notoriamente dedita al gioco.
La PAROLA passa così a chi ha in mano i dati e le informazioni per meglio comprendere il problma e potere agire positivamente sul territorio.
ne parlano
Paola PANCINI (Nuova Prato)
Francesco QUERCI (consigliere Provinciale UDC)
Stefano BELLANDI, segret. Gen. CISL PRATO
Cino BENELLI, giurista LEXGIOCHI
Sonia GARCIA, Dirigente S.ERT/ASL4
Marco GAMANNOSSI DEGL'INNOCENTI, psicologia-giuridica
Piero IANNELLO, direttore federconsumatori PRATO
Antonella MANFREDI, Direttore S.ERT/ASL4
Italo MARCOTTI, Pres. Nazionale Federbingo
Paolo NOCI, Pres. Federconsumatori PRATO
Lorenzo Sacchetti esperto e autore di pubblicazioni LEXGIOCHI
Roberto CAVERNI, assessore Comune PRATO
Dante MONDANELLI, assessore Comune PRATO
Dalla Regione: dura critica alla Sanità Toscana
Posted On venerdì 15 aprile 2011 at alle venerdì, aprile 15, 2011 by Avv. Francesco QuerciIl Presidente Rossi, infatti, ha omesso sempre di chiamare in causa il dipartimento della Giunta Regionale che avrebbe dovuto vigilare e richiamare la ASL ad una gestione corretta e più aderente alle risorse a sua disposizione.
Perchè a Massa si spendeva più di quello che avrebbe permesso il finanziamento regionale? Questa "caduta dalle nuvole" del Presidente non è accettabile. I campanelli d'allarme di una cattiva gestione, erano molteplici: la segnalazione della Corte dei Conti sull'esposizione di cassa di quasi 60 milioni mai rientrata; le relazioni del MES del S. Anna di Pisa, che evidenziavano come in quell'ASL, il tasso di spedalizzazione, era al 174 x 1000 in confronto ad una media regionale del 148, una forte spesa farmaceutica e quella del personale del 30% più alta, tanto per citarne alcuni.
L'opinione pubblica ha bisogno di conoscere fino in fondo le responsabilità penali, amministrative, contabili e anche quelle politiche da attribuirsi alla Giunta Regionale, che negli anni ha messo in piedi tutto un apparato di controlli molto costoso, senza però contemporaneamente svolgere il necessario ruolo di coordinamento come deve fare un'amministrazione che funziona senza fidarsi esclusivamente delle consulenze esterne che, fra l'altro, figurano come controllori-controllati. Questa vicenda ha dimostrato come la gestione della sanità toscana non sia purtroppo così virtuosa come finora annunciato.
(gruppo Udc)
Mozione UDC in Regione su Accoglimento
Posted On venerdì 8 aprile 2011 at alle venerdì, aprile 08, 2011 by Avv. Francesco Querciieri in Consiglio è stata approvata a maggioranza la mozione sull’accoglienza in Toscana dei migranti provenienti dal Nord d’Africa sottoscritta da noi e dai gruppi di maggioranza. Le misure messe in atto dalla Toscana di fronte all’emergenza immigrati e all’accoglienza dei profughi, decidendo di non concentrarli in un’unica struttura come indicato dal Governo inizialmente, sono condivisibili. Dislocare in piccoli centri in varie zone della regione significa facilitare l’integrazione e l’inserimento nonché un minore impatto sociale sulla popolazione toscana. Condividiamo inoltre l’impostazione di non accogliere altri profughi nella nostra regione finchè altre realtà come l’Emilia Romagna, ma anche Veneto, Piemonte e Lombardia non si faranno anch’esse carico del problema dell’ospitalità. Risulta incoerente invece il comportamento del sindaco di Pisa. Si è opposto fermamente – e a nostro parere in modo giusto – all’utilizzo della struttura di Coltano per una tendopoli, ma poi ha dato il nulla osta all’uso dell’ex ospedale ortopedico di Calambrone senza dire niente a nessuno, provocando le rimostranze di cittadini e imprenditori che lo hanno costretto poi ad accettare lo spostamento dell’accoglienza su San Rossore.
Un ringraziamento va al mondo del volontariato, in particolare quello di stampo cattolico, che si è mobilitato e impegnato in maniera encomiabile nella gestione dell’emergenza e dell’accoglienza.
Infine una nota nazionale e internazionale: l’accordo del Governo con la Tunisia, se viene rispettato, è un importante passo in avanti. Naturalmente una cosa sono i profughi, un’altra i clandestini, verso i quali occorre essere intransigenti. Dobbiamo però essere consapevoli che tragedie come quelle accadute mercoledì scorso nel Mediterraneo in cui sono morte 250 persone devono farci riflettere per mettere in atto politiche di solidarietà verso le popolazioni del Nordafrica e le loro speranze di democrazia e benessere. Il resto dell’Europa non può lavarsi le mani di un fenomeno di emergenza mondiale. È una situazione che va governata da tutti e di certo non con inutili e deprecabili slogan come quelli di Bossi .
Cordiali saluti.
Il Presidente gruppo Unione Di Centro Regione Toscana
Giuseppe Del Carlo
un Esercito Regionale? by Lega - inaccettabile -
Posted On martedì 5 aprile 2011 at alle martedì, aprile 05, 2011 by Avv. Francesco Querciun Esercito Regionale? by Lega - inaccettabile -
Posted On martedì 5 aprile 2011 at a martedì, aprile 05, 2011 by Avv. Francesco Querci La Lega promuove un esercito regionale, cosicchè la Toscana in caso di Ordine Pubblico o Calamità avrebbe a disposizione un'autonoma forza militare, armata in modo leggero per fare fronte alle varie emergenze. Quindi un nuovo corpo militare/di polizia che va ad aggiungersi a Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza, polizia Provinciale e polizia municipale.
Così dopo le ronde, un esercito made in Tuscany.
Si consideri, e l cosa non è di poco conto,che la creazione di un esercito implica l'impiego di risorse ingenti, l'acquisizione di immobili e mezzi, la crezione di un organigramma, ufficiali,sottofficiali e via dicendo, con una lievitazione di costi per la comunità che definirei da "irresponsabile", solo averlo immaginato.
In un momento in cui le nostre forze di polizia sono impegnate ad ogni livello per fare fronte all'emergenze, il nostro esercito è impegnato a livello globale in missioni assai delicate, il partito del carroccio si inventa - per una sprovveduta ricerca di un riscontro mediatico (e forse non solo!) - una nuova forza armata in grado inevitabilmente di sottrarre quelle risorse indispensabile al mantenimento degli impegni dell'Esercito Italiano e delle forze di Polizia.
Se si volesse seriamente approcciare la questione, bisognerebbe parlare di maggiore investimenti per le forze di polizia sul territorio, dotandole di ogni mezo all'avanguardia per fronteggiare le emergenze conseguenti agli esodi,umanitari sempre più massicci o le calamità naturali e per il contrasto all'illegalità, specie quella di carattere organizzata o finanziaria che necessita di reparti investigativi sempre più tecnologici e all'avaguardia come addestramento e mezzi.
Rafforzare i Tribunali, inoltre, dove lo stato di diritto deve essere tutelato quale segno distintivo di civililtà e di una democrazia per uno stato moderno (assieme al sistema carcerario), invece di pensare a escogitare qualcosa che, in relatà, cozza con il sentimento d'unitarietà del nostro Esercitito che, a llivello mondiale, si è sempre dimostrato all'altezza di qualsivoglia sfida a livello umanitario, a confronto di eserciti ben più blasonati a livello militare.
L'Esercito Italiano e le Forze di Polizia, carabinieri e Finanza, in campo umanitario sono divenuti un'eccellenza italiana, da premiare e certo non da penalizzare.
Francesco Querci
Consigliere Provinciale
un Esercito Regionale? by Lega - inaccettabile -
Posted On at alle martedì, aprile 05, 2011 by Avv. Francesco QuerciCosì dopo le ronde, un esercito made in Tuscany.
Si consideri, e l cosa non è di poco conto,che la creazione di un esercito implica l'impiego di risorse ingenti, l'acquisizione di immobili e mezzi, la crezione di un organigramma, ufficiali,sottofficiali e via dicendo, con una lievitazione di costi per la comunità che definirei da "irresponsabile", solo averlo immaginato.
In un momento in cui le nostre forze di polizia sono impegnate ad ogni livello per fare fronte all'emergenze, il nostro esercito è impegnato a livello globale in missioni assai delicate, il partito del carroccio si inventa - per una sprovveduta ricerca di un riscontro mediatico (e forse non solo!) - una nuova forza armata in grado inevitabilmente di sottrarre quelle risorse indispensabile al mantenimento degli impegni dell'Esercito Italiano e delle forze di Polizia.
Se si volesse seriamente approcciare la questione, bisognerebbe parlare di maggiore investimenti per le forze di polizia sul territorio, dotandole di ogni mezo all'avanguardia per fronteggiare le emergenze conseguenti agli esodi,umanitari sempre più massicci o le calamità naturali e per il contrasto all'illegalità, specie quella di carattere organizzata o finanziaria che necessita di reparti investigativi sempre più tecnologici e all'avaguardia come addestramento e mezzi.
Rafforzare i Tribunali, inoltre, dove lo stato di diritto deve essere tutelato quale segno distintivo di civililtà e di una democrazia per uno stato moderno (assieme al sistema carcerario), invece di pensare a escogitare qualcosa che, in relatà, cozza con il sentimento d'unitarietà del nostro Esercitito che, a llivello mondiale, si è sempre dimostrato all'altezza di qualsivoglia sfida a livello umanitario, a confronto di eserciti ben più blasonati a livello militare.
L'Esercito Italiano e le Forze di Polizia, carabinieri e Finanza, in campo umanitario sono divenuti un'eccellenza italiana, da premiare e certo non da penalizzare.
Francesco Querci
Consigliere Provinciale
votato il Bilancio in Provincia: ambiente e territorio
Posted On lunedì 4 aprile 2011 at alle lunedì, aprile 04, 2011 by Avv. Francesco QuerciParticolare, ma si noti bene, d'interesse generale, molto di più di qualche partita contraddittoria o di una strada non finanziata.
L'ambiente: si torna su un tema che pochi purtroppo sono portati ad approfondire , delegando di fatto e troppo spesso le pubbliche amministrazioni a "fare del loro meglio".
Viceversa il tema è serio, riguarda tutti e dovrebbe essere seguito con molta attenzione.
La Provincia di Prato, nel piano interprovinciale dei rifiuti, resta ferma sulle scelte politiche che hanno contradistinto le fallimentari passate amministrazioni; non un segno di discontinuità, non un mutamento di indirizzo verso una scelta di termovalorizzatori ancorati ad una situazione oramai vecchia venti anni.
L'unione Europea ha codificato il "riuso" ed il "riciclo" imponendo agli stati membri di adeguarsi (in parte è già legge dello Stato), questo avrà negli anni una ricaduta sulle priorità e sulle scelte della amministrazioni e aziende che operano nel settori, con l'effetto che queste non potranno garantire agli inceneritori i quantitativi che oggi vengono ipotizzato per l'incerimento. Non è un caso che le società che gestiranno gli inceritori vogliono vincolare i contratti al "minimo garantito"!
Altro aspetto: la manovra della provincia non contiene e non prevede alcun incentivo ai privati che volessero investire sul territorio in via autonoma sul "riuso" ed il "riciclo".
Nella sostanza la "Regione Padrona" anche su questo fronte, foraggia esclusivamente aziende partecipate per il vetro e la plastica, ma ninete per l'imprenditore propenso ad investire in quel famoso distretto verde, rilancio del nostro territorio.
Si continua ad essere indietro su questi temi, destrutturati ed impreparati sulle politiche dell'ambiente, invero assai importanti per una deversicazione così importante oggi per la Provincia.
francesco
Variante regionale e Areoporto: incontro 23 marzo
Posted On martedì 22 marzo 2011 at alle martedì, marzo 22, 2011 by Avv. Francesco Querci
Il gruppo UDC in Provincia patrocinia l'incontro organizzato dalle associazioni culturali "Nuova Prato" e "Domani Prato"
Mercoledi 23 alle 21,00, in Provincia (Palazzo Banci Buonamici), via ricasoli 25,
o progetto areoportuale sotto la lente d'ingrandimento. Un dibattito al quale sono stati invitati a partecipare anche i comitati e le associazioni sul territorio per comprendere e cosa potrebbe comportare per la nostra provincia il concretizzarsi dei piani regionali; hanno già dato la loro adesione la lista civica "Giovani e Famiglia", "Pr
ato Libera e Sicura" e "Giovani per Prato", nonchè altri rappresentanti istituzionali comunali e provinciali. Inoltre arricchiranno il dibattito gli interventi di due piloti regolarmente impiegati in tratte da e per Firenze e la proiezione di un filmato che simula le varie ipotesi di variazioni alla pista. L'assessore all''urbanistica del Comune di Prato, Gianni Cenni, relazionerà sul PIT e parteciperanno al dibattito l'Assessore allo sviluppo economico del Comune Roberto Caverni, i responsabili delle commissioni in provincia Trasporto e Mobilità, Matteo Cocci (pdl), Francesco Mugnaioni (pdl) e Francesco Querci (udc). Prevista anche la partecipazione del Sindaco di Prato, Roberto Cenni Introducono la serata i responsabili delle associazioni Domani Prato, Matteo Nincheri e Nuova Prato, Paola Pancini.
APPROVATA in CONSIGLIO PROV E COMUNALE MOZIONE UDC AREOPORTO
Posted On mercoledì 9 marzo 2011 at alle mercoledì, marzo 09, 2011 by Avv. Francesco QuerciIL Giorno Successivo in CONSIGLIO COMUNALE la stessa MOZIONE presentata dal Gruppo UDC in Comnune, passa ALL'UNANIMITA
Il il dibattito che è seguito alla proposta regionale debba essere ricondotto nella ben più ampia necessità della “riqualificazione” e dell’“ammodernamento” delle infrastrutture e dei trasporti, via terra e via cielo, della Toscana e, nello specifico, dell’Area Metropolitana Firenze-Prato-Pistoia e dei suoi collegamenti con il Mare (Livorno e Pisa) e che tale dibattito culturale e politico cittadino debba tendere verso un ben più importante e prioritario “Aeroporto della Toscana” il quale, a ben considerare entrambe le realtà aeroportuali di Firenze e Pisa, non può prescindere da un loro diretto e fondamentale coinvolgimento secondo funzioni specifiche e gerarchie nazionali, continentali e intercontinentali.
Solo l'aeroporto di Pisa sembra meglio rispondere all'esigenze così come appena descritte, per logistica e potenzialità di espansione.
Ritenendo necessario
a) come prioritario e necessario, prima ancora di parlare di una “nuova pista” e mai parallela ovvero di un prolungamento della pista esistente dell’Amerigo Vespucci, inserire la questione dell’ammodernamento dei due attuali aeroporti della Toscana in un ammodernamento delle rete infrastrutturale e di collegamento terrestre, che coinvolga l’intera area metropolitana e il contestuale collegamento con Livorno e Pisa, al fine di una riqualificazione di entrambi gli aeroscali, ovvero della realizzazione del ben più importante e necessario “Aeroporto della Toscana”, senza fare emerge controproducenti lotte campanilistiche a vantaggio dell’una e dell’altra delle due città toscane di Firenze e di Pisa.
b) come prioritario e fondamentale, in una situazione di forte crisi socio-economica come stiamo attraversando, considerare la Toscana una “grande provincia” dell’Europa e vedere il potenziamento delle reti infrastrutturali, compresi entrambi gli aeroporti di Firenze e di Pisa, un’occasione di potenziamento di tutti quei servizi a sostegno dello sviluppo economico, imprenditoriale e turistico di cui oggi Prato, l’Area Metropolitano di Firenze-Prato-Pistoia, la costa e l’intera Regione attendono il rilancio.
Francesco Querci, capogruppo Provincia
Aeroporto. Udc: «Progetto nell'ottica di un Aeroporto della Toscana»
Posted On giovedì 3 marzo 2011 at alle giovedì, marzo 03, 2011 by Avv. Francesco QuerciNO ALLA PARALLELA
Prato, 2 marzo 2011 - A seguito della proposta regionale relativa alla costruzione di una nuova pista parallela dell'Aeroporto di Peretola, Francesco Querci e Antonio Longo, capigruppo Udc rispettivamente alla Provincia ed al Comune di Prato, hanno presentato nei rispettivi consigli un ordine del giorno sollecitando il parere contrario alla realizzazione di tale progetto.
Nel documento Querci e Longo sottolineano come ben più impellente sia la necessità di promuovere un reale ammodernamento dei due

Solo l'aeroporto di Pisa sembra meglio rispondere
Ritenendo necessario
a) come prioritario e necessario, prima ancora di parlare di una “nuova pista” e mai parallela ovvero di un prolungamento della pista esistente dell’Amerigo Vespucci, inserire la questione dell’ammodernamento dei due attuali aeroporti della Toscana in un ammodernamento delle rete infrastrutturale e di collegamento terrestre, che coinvolga l’intera area metropolitana e il contestuale collegamento con Livorno e Pisa, al fine di una riqualificazione di entrambi gli aeroscali, ovvero della realizzazione del ben più importante e necessario “Aeroporto della Toscana”, senza fare emerge controproducenti lotte campanilistiche a vantaggio dell’una e dell’altra delle due città toscane di Firenze e di Pisa.
Tanto premesso chiedono che
il Consiglio Comunale e provinciale di Prato esprimano contrarietà alla realizzazione di una “nuova pista” parallela dell’Aeroporto Amerigo Vespucci, in quanto considera l’attuale proposta non rispondente alle necessità sopra esposte a solo beneficio del capoluogo toscano, a discapito dello sviluppo economico, imprenditoriale e turistico dell’Area Metropolitana, nonché dell’intera regione,
il Sindaco e il Presidente della Provincia e la Giunta a farsi carico – anche all’interno del P.I.T.T. – di ogni ulteriore azione politica affinché il potenziamento di entrambi gli aeroscali di Firenze e di Pisa abbiano le giuste ricadute a beneficio di Prato, dell’Area Metropolitana, della Toscana e non solo di Firenze.







