Frane es esondazione: interrogazione in Provincia
Posted On lunedì 28 dicembre 2009 at alle lunedì, dicembre 28, 2009 by Avv. Francesco Querci
Gruppo Consiliare U.D.C.
Consiglio Provinciale di Prato
Interrogazione: Difesa del suolo e protezione civile Provincia di Prato
premesso che la Provincia, nella sua qualità di autorità idraulica, realizza e cura la manutenzione di opere idrauliche e idrogeologiche e rilascia autorizzazioni, concessioni e nulla osta ai fini idraulici e in materia di Protezione Civile coordina il volontariato e supporta i Comuni per il superamento dell’emergenza.
Si occupa di tutela e salvaguardia della pubblica incolumità dai rischi idraulici e idrogeologici e dai danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da eventi calamitosi, mediante l’individuazione delle criticità del territorio e la definizione di una corretta pianificazione degli interventi volti alla mitigazione del rischio.
Ciò nonostante si sono verificati a causa degli importanti fenomeni atmosferici che hanno colpito il nostro territorio, comportanti danni e disagi nei giorni antecedenti la presente interrogazione e
considerate le competenze specifiche in materia di progettazione, realizzazione e manutenzione di opere di difesa idraulica e idrogeologica di gestione delle proprietà demaniali , di gestione e salvaguardia della risorsa idrica, dei compiti di polizia idraulica, di servizio di piena e di pronto intervento idraulico, di coordinamento degli enti locali e del volontariato della protezione civile e del servizio di reperibilità per il monitoraggio e la gestione delle emergenze.
Preso atto anche della circostanza che un Comune della Provincia ha espresso contrarietà all'operato della Provincia e che molti avvertono l'esigenza di conoscere se e quanto è stato fatto per evitare parte dei lamentati danni e prevenirne altri nel futuro
Si chiede al Presidente della Provincia e all'Assessore competente
a) di riferire al Consiglio se il servizio di sorveglianza idraulica (argine) e di rilevamento circa la tenuta delle infrastrutture (frana sulla “325”) abbia effettivamente funzionato ed in quale misura.
b) Inoltre di precisare le proprie competenze in merito alle diverse opere di manutenzione e quale fosse, al momento dei citati fenomeni, lo stato di manutenzione dell'argine e della strada.
c) di informare quali sono state le misure dottate per il superamento dell'emergenza.
Francesco Querci (Capogruppo UDC Consiglio Provincia Prato)
L'esproprio del voto di preferenza persiste in ogni caso
Posted On martedì 15 dicembre 2009 at alle martedì, dicembre 15, 2009 by Avv. Francesco QuerciL'esproprio del voto di preferenza persiste in ogni caso
Stupiscono in questi giorni le affermazioni del PD dirette a giustificare lo scippo agli elettori della preferenza al momento del voto, grazie alle primarie in vista delle regionali.
Il dato dell'affluenza parla chiaro; un dato misero (forse nemmeno tutti gli iscritti hanno votato)! che difatti chiarisce che la scelta dei nominativi è il risultato di una metodologia (a spese di tutti) interna ai partiti per chi dovrebbe correre alle elezioni, anzichè procedere con indicazioni provenienti dalla stessa dirigenza (come avviene negli altri partiti).
Le Segreterie, invece di imporre candidature le scelgono dunque attraverso le primarie: poi la parola agli elettori.
"Poi la parola agli elettori" manca e ne deriva che il procedimento democratico rimane strozzato nel momento più importante, allorchè scendono in campo gli elettori, che come l'esperienza di insegna, si interrogano sulle sclete elettorali nelle settimane che precedono il voto.
Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia.
Elettori che quindi arrivano alle urne con i giochi comunque già fatti all'interno delle segreterie.
Le primarie risultano solo un metodo democratico (migliorabile) confinato nella fase prodromica delle elezioni.
Sicuramente meglio di altri partiti, ma decisamente insufficienti ed anzi menzoniere allorchè le si voglia mascherare da qualcosa a cui nemmeno lontanamento assomigliano.
Stupiscono in questi giorni le affermazioni del PD dirette a giustificare lo scippo agli elettori della preferenza al momento del voto, grazie alle primarie in vista delle regionali.
Il dato dell'affluenza parla chiaro; un dato misero (forse nemmeno tutti gli iscritti hanno votato)! che difatti chiarisce che la scelta dei nominativi è il risultato di una metodologia (a spese di tutti) interna ai partiti per chi dovrebbe correre alle elezioni, anzichè procedere con indicazioni provenienti dalla stessa dirigenza (come avviene negli altri partiti).
Le Segreterie, invece di imporre candidature le scelgono dunque attraverso le primarie: poi la parola agli elettori.
"Poi la parola agli elettori" manca e ne deriva che il procedimento democratico rimane strozzato nel momento più importante, allorchè scendono in campo gli elettori, che come l'esperienza di insegna, si interrogano sulle sclete elettorali nelle settimane che precedono il voto.
Cambiando l'ordine degli addendi il risultato non cambia.
Elettori che quindi arrivano alle urne con i giochi comunque già fatti all'interno delle segreterie.
Le primarie risultano solo un metodo democratico (migliorabile) confinato nella fase prodromica delle elezioni.
Sicuramente meglio di altri partiti, ma decisamente insufficienti ed anzi menzoniere allorchè le si voglia mascherare da qualcosa a cui nemmeno lontanamento assomigliano.
In un Paese come il nostro, contraddistinto dalla presenza dei partiti , solo lavorando sulla democraticità interna di essi ( come del resto previsto dalla Costituzione) e sulla reintroduzione del voto di preferenza, si potrà trovare l'equillibrio con l'elettorato, chiamato a scegliere comunque su indicazioni dei partiti.
(Il richiamo ad esperienze di oltre oceano sono ridicole; si sta parlando di sistemi, come quello in USA, privo dei partiti, dove tutto si gioca sulle primarie mediante azione dei movimenti createsi ad hoc)
Dunque, il PD non venda aria fritta all'elettorato!
Sul voto di preferenza resta l'indignazione per una legge regionale, così come voluta dal PD e dal PDL, che resta iniqua e che ci fa pure pagare le spese per le primarie interne di un partito.
Perchè i Signori della politica temono tanto la preferenza?
Francesco Querci
Consigliere Provinciale Udc
La folle aggressione ad un Presidente del Consiglio,
Posted On at alle martedì, dicembre 15, 2009 by Avv. Francesco QuerciUn segnale estremamente chiaro che investe le nostre azione e specie di coloro che rivestono ruoli importanti nei media, nella politica e nella magistratura: si giunga ad un riposizionamento delle nostre menti in senso realisticamente repubblicano e democratico.
Mi viene da pensare "chi è senza colpa scagli la prima pietra": chi fra gli attori principali non si sente corresponsabile delle odierne tensioni, è uno sciocco.
La fermezza della condanna senza se e senza ma è d'obbligo.La compostezza delle reazioni politiche è altrettanto essenziale.
Se da domani iniziasse la rincosa a chi ha provocato l'odierna situazione, le parole di oggi sarebbero gettate al vento.
Ognuno, nel proprio campo d'influenza giochi la sua maledetta parte!
Francesco Querci
(un cittadino italiano)
contributo all’Emporio Caritas. Pdl e Lega si astengono, l’Udc vota sì e si arrabbia
Posted On domenica 13 dicembre 2009 at alle domenica, dicembre 13, 2009 by Avv. Francesco QuerciLa Provincia aumenta il contributo all’Emporio Caritas. Pdl e Lega si astengono, l’Udc vota sì e si arrabbia: “Incomprensibile”
da Notizie di Prato
Il consiglio provinciale ha approvato il rinnovo del protocollo d’intesa triennale per l’attuazione del progetto Emporio Caritas, che vede come partner, oltre alla Provincia, il Comune di Prato, la Caritas Diocesana e la Fondazione Cassa di Risparmio. A favore dell’aumento del contributo di 5mila euro hanno votato Pd, Idv e Udc mentre i gruppi Pdl e Lega si sono astenuti. L’assessore al Sociale Loredana Ferrara ha spiegato che il percorso già attivato insieme agli altri partner ha dato modo di costruire uno strumento di aiuto alle famiglie pratesi in difficoltà. “I numeri dell’attività dell’Emporio, centinaia di famiglie e migliaia di persone assistite, e i tanti segnali di emergenza sociale che arrivano dalle rilevazioni e dagli interventi richiesti, ci hanno spinto a prevedere un aumento del contributo di cinquemila euro, che portano l’impegno complessivo della Provincia a ventimila euro l’anno – ha detto Ferrara – Del resto il quadro della gestione dell’Emporio è assolutamente virtuoso e comprende anche azioni propositive nei confronti di associazioni e supermercati per recuperare prodotti di prima necessità”.
Come detto, Pdl e Lega si sono astenuti. Riccardo Bini (Pdl), pur riconoscendo che la situazione di precarietà sociale ha assoluto bisogno di sostegno, ha parlato di valutazioni che sarebbero in corso da parte del Comune di Prato su una maggiore partecipazione dei partner alla realizzazione concreta del progetto. “Mi chiedo se non valga la pena di aspettare e concertare una nuova delibera d’intesa con il Comune una volta che il percorso sia concluso”. Da qui la decisione di astenersi ribadita anche dalla dichiarazione di voto della capogruppo Attucci. Decisione che non è piaciuta a Francesco Querci (Udc) che ancora una volta ha marcato le distanze dal resto dell’opposizione: “Sinceramente - dice Querci - sono rimasto sconcertato e dispiaciuto dalle titubanze e dalle incertezze di un Pdl che in modo compatto ha inteso, insieme alla Lega, non votare a favore di un provvedimento che a mio avviso appare non solo opportuno, ma indilazionabile. In questo caso non si tratta di prendere una decisione su una strada o su un piano provinciale che verrà, ma si tratta di entrare da subito in casa e nell’emergenza di quei cittadini e di quelle famiglie anche pratesi, che sappiamo oggi in grave difficoltà e ricorrono all’Emporio come una necessità immediata e concreta per loro primarie esigenze di sostentamento. In un momento di difficoltà come il presente, andava in ogni caso preferito il buon senso (se non il buon cuore), mettendo da parte le differenze di partito, la retorica o preconcette posizioni e puntare direttamente all’essenziale”.
Caverni incontra Comitati del Centro Storico
Posted On mercoledì 2 dicembre 2009 at alle mercoledì, dicembre 02, 2009 by Avv. Francesco QuerciIeri sera, invece, il vice-sindaco Borchi ed il presidente della circoscrizione Centro Massimo Taiti hanno risposto alle domande poste dai tanti cittadini, circa 80, fra i quali alcuni volti noti della politica, accorsi all’assemblea pubblica promossa dal Coordinamento dei Comitati. I propositi iniziali erano ambiziosi: “Centro storico, proposte a confronto”, titolo subito richiamato da una chiosa del portavoce Fedi ad inizio serata: “Cerchiamo di guardare a quello che succederà domani, evitiamo quindi delle filippiche sul passato”.
segue su NOTIZIE DI PRATO
UDC: Opedale vecchio;Università per rilancio del centro
Posted On at alle mercoledì, dicembre 02, 2009 by Avv. Francesco Quercipratoblog.it
Prato, 1 dicembre 2009 - «Si accende il dibattito in città sull'area dell'Ospedale. L'Udc, conformemente al proprio programma elettorale, resta favorevole ad un'ipotesi di insediare l’Università al posto dell’attuale Ospedale, così come emerso in questi giorni anche sulla stampa cittadina. L’area dell’attuale Ospedale, accogliendo un serio investimento in cultura, un polo universitario ben strutturato ed organico alla città, può essere l’occasione di una profonda riqualificazione del centro storico cittadino, ma anche un decisivo investimento per il futuro di Prato e del suo territorio.
Certo, per il centro storico di Prato l’occasione non andrebbe persa se si pensa che l’università diventerebbe il motore di una riqualificazione urbana e lo stimolo per un vero e proprio "parco" all’interno delle mura cittadine: un investimento ed uno stimolo ad un’integrazione sociale di alto livello, anziché di semplice ed unica manovalanza.
Una reale presenza dell’Università a Prato e una forte spinta all’accoglienza straniera qualificata sono passi decisivi verso la rigenerazione strategica di Prato e il suo territorio; per questo buona parte degli attuali volumi, messi disposizione dall’Ospedale, andrebbero recuperati per un moderno Social Housing Sostenibile in funzione dell’ospitalità temporanea di studenti e di ricercatori universitari qualificati, sia essi italiani che stranieri, mentre il nuovo Polo Universitario dovrebbe chiudere partnership con le migliori università dei paesi stranieri delle comunità più significative presenti a Prato (recuperando anche il vero ruolo del Creaf).
Francesco Querci, Consigliere Provinciale Udc».
Francesco Querci, Consigliere Provinciale Udc».
capogruppo PDL Arezzo passa nell'UDC
Posted On mercoledì 25 novembre 2009 at alle mercoledì, novembre 25, 2009 by Avv. Francesco QuerciStefano Baldi ha ufficializzato oggi nel corso di una conferenza stampa le motivazioni che l'hanno spinto a dimettersi da capogruppo consiliare di Forza Italia verso il Pdl.
Come ulteriore conseguenza di questo gesto, il consigliere comunale ha anche annunciato di aver abbandonato il Pdl per confluire nell'Udc. Una identificazione maturata a seguito di un progetto politico che si sta orientando verso la costruzione di un “nuovo centro”.
"Coma vegetativo" Quando la scienza fallisce.....
Posted On martedì 24 novembre 2009 at alle martedì, novembre 24, 2009 by Avv. Francesco Querci"Il Fine Vita"
Avevano diagnosticato a seguito di un incidente in auto, il "coma vegetale". Quel coma che secondo molti dovrebbe permettere il famoso "stacco della spina"
Così ha risposto uscendo dal coma (o diagnosticato tale):Avevano diagnosticato a seguito di un incidente in auto, il "coma vegetale". Quel coma che secondo molti dovrebbe permettere il famoso "stacco della spina"
"Non dimenticherò mai il giorno in cui hanno scoperto me", ha detto. "E 'stata la mia seconda nascita".
Per 23 anni Rom Houben è stato imprigionato nel proprio corpo. Ha visto i suoi medici e i suoi infermieri che lo ha visitato durante il loro giro quotidiano, ha ascoltato le conversazioni dei suoi assistenti, ha sentito la madre fornire le notizie a lui che suo padre era morto. Ma non poteva fare niente. Non era in grado di comunicare con i suoi medici o familiari. Non riusciva a muovere la testa o piangere, poteva solo ascoltare.
"Ho urlato, ma non c'era niente da ascoltare", ha detto, tramite la sua tastiera.
vai all'articolo che riporta la notizia"Ho urlato, ma non c'era niente da ascoltare", ha detto, tramite la sua tastiera.
La scienza scopre un'altra volta, assieme a Rom Houben, che vi sono dei limiti al sapere umano, non tutto è riconducibile alle sue regole. QUalcosa fugge, qualcosa si nasconde sempre nell'impoderabile che fa parte anch'essodella Vita. Quel dubbio, che ci accompagna sempre; quel sussurro che ci dice, sei sicuro? Hai tutte le certezze necessarie per compiere quell'atto "supremo" di interrompere una vita?
L'argomento del "fine Vita" torna alla ribalta, non dalla parte di quei familiari che hanno fatto la battaglia per interrompere una vita, ma di quelli che l'hanno difesa per 23 anni per poi scoprire che Rom voleva vivere e apprendere da lui stesso la "seconda nacita" nonostante una condizione di sofferenza, conscia e pienamente vissuta, di 23 anni.
Francesco Querci
Consigliere Provinciale UDC
L'argomento del "fine Vita" torna alla ribalta, non dalla parte di quei familiari che hanno fatto la battaglia per interrompere una vita, ma di quelli che l'hanno difesa per 23 anni per poi scoprire che Rom voleva vivere e apprendere da lui stesso la "seconda nacita" nonostante una condizione di sofferenza, conscia e pienamente vissuta, di 23 anni.
Francesco Querci
Consigliere Provinciale UDC
Console Cinese: cosa vi aspettavate? Ha svolto appieno la propria funzione!
Posted On at alle martedì, novembre 24, 2009 by Avv. Francesco Querci
Viene da chiedersi quali fossero l'aspettative nei confronti del (o di un) Console della Repubblica popolare Cinese.Prima di rispondere a questo, facciamocene un'altra: Chi è il (o un) Console della Repubblica Popolare Cinese? Il Console è il rappresentante di uno stato estero, un burocrate di uno stato comunista che in questa faccenda non entra perchè sistematicamente nel proprio paese violi diritti umani, ma perchè altrettanto sistematicamente applica una politica diretta a favorire l'immigrazione cinese in Italia, con ogni mezzo e con ogni forma.
Escono dalla Cina con i documenti, arrivano in Italia senza. Gli scambi di manodopera sona favoriti (sostituendo i malati con i sani, alla stregua dei pezzi di ricambio di un'autovettura!!), nessun controllo sul traffico di capitali in entrata (verso la Cina) e via dicendo, la lista sarebbe lunga.
Prova definitiva della connivenza del Governo Cinese sta nel rifiuto di adottare qualsivoglia politica diretta a favorire il rientro dei propri concittadini, perseguiti da un provvedimento di espulsione da parte dello Stato, o se risaliamo più a monte, a permettere il loro riconoscimento. Un comportamento che rende totalmente inidoneo anche il C.I.E. (Centro di Espulsione e di Identificazione), per la pratica impossibilità di effettuare un rimpatrio.
Dunque, torniamo dal Console Cinese. Difronte a controlli che tendono a porre un freno ad un fenomeno, caldeggiato e favorito dal proprio governo, cosa c'era da attendersi? Null'altro di quello di cui si è reso attore principale ovvero il difensore della politica del proprio Governo. Ha svolto appieno la propria funzione!
Peccato!. Un'occasione persa. Persa per acquisire da parte della comunità cinese, nel suo esponente più alto, una certa credibilità. Quello che a mio avviso doveva fare il Console doveva concretizzarsi non tanto nell'esercitare un ruolo di difensore dell'illegalità diffusa (e certa!), ma quello di cercare di ottenere un riequilibrio degli interessi in gioco, ovvero il riconoscimento di "maggiori diritti" per chi rispetta le regole, cercando di ottenere misure premianti per coloro che lavorano nella legalità, epuntano ad un loro inserimento nella nostra comunità.
Poteva, quindi, esercitare quel ruolo fondamentale di paladino dei diritti dei cittadini ed imprese cinesi "regolari", imprimendo un forte slancio al processo di integrazione.
Ciò non è avvenuto.
Il "Funzionario" ha agito da "funzionario", rispettoso di un mosdus operandi della casa madre.
Francesco Querci
(Consigliere Provinciale UDC)
PARISI (PDL) apre a UDC e dunque....sulle regionali...
Posted On lunedì 23 novembre 2009 at alle lunedì, novembre 23, 2009 by Avv. Francesco QuerciQuesta mattina, tornato dall'Udienza di quel di Pistoia, ho scorso i giornali e mi sono soffermato sull'intervista a Parisi, segretario regionale della PDL. Nello spiegare che era urgente trovare un candidato da opporre a Rossi (candidato alla Presidenza della Regione Toscana per il PD), apre anche all'UDC definendolo un partito storicamente in Toscana avversario del centro-sinistra, ma esclude la possibilità di una candidatura civica, super partes!
Chiude l'argomento asserendo che se l'UDC non appoggiasse il canidadato della PDL, dovrebbe spiegarlo ai suoi lettori! (Evidentemente in chiave negativa).
Quindi, tradotto, non un'allenaza "alla Cenni", cioè con un candidato condiviso, ma "all'Attucci", con un candidato imposto. Con Cenni poi è stato un discorso, con Attucci un altro!.
Ci viene proposta dunque un appoggio alla PDL, sulla fiducia, in difetto del programma e del candidato: solo per motivazioni idologiche di carattere storico. Mi chiedo e Vi chiedo è sufficiente basare un'allenza sulla "fiducia" ad un partito (nel caso alla PDL)? L'UDC ha fatto il suo percorso; il suo elettorato oramai si contraddistingue come un elettorato di centro, critico del governo di sinistra, ma anche di un modo di fare politica caro al centrodestra e sinceramente un po' di acqua è passata sotto i ponti per capire anche questo. Certamente - ribadisco - rimane una posizione fortemente critica del governo della Regione da parte della sinistra, contro la quale un nostro candidato farà la sua parte, anche in assenza di alleanza con la PDL.
Personalmente vedo difficile u'alleanza che si basi esclusivamente su fatti diversi dalla tipologia del candidato e dal programma, quando l'unico partito che ad oggi ha svolto conferenze programmatiche su tutto il territorio regionale è stata l'UDC. Alla conferenza regionale di Venerdi, abbiamo concordato di andare da soli; mi prendo la responsabilità di spiegare ai lettori perchè esiste una legge elettorale voluta dal PDL e dal PD che blocca le candidature, toglie le preferenze, penalizza la rappresentanza e che in realtà come all'orizzonte non si profili alcun candidato alla Presidenza in grado di effettivamente mutare il corso delle cose, in quanto - verosimilmente - sarà un nominativo scelto all'interno delle blindate nomenclature di partito.
Andiamo avanti nella costruzione di una forza politica nuova, basata su nuove regole e su contenuti marcatamente innovativi, con una politica del buon senso e se si vuole del bene comune, volta cioè ad evitare lo scontro a tutti i costi, ma mettendo davanti l'interesse collettivo, prima ancora di quello di parte.
Francesco Querci
(Capogruppo Consiglio Provinciale UDC)
Chiude l'argomento asserendo che se l'UDC non appoggiasse il canidadato della PDL, dovrebbe spiegarlo ai suoi lettori! (Evidentemente in chiave negativa).
Quindi, tradotto, non un'allenaza "alla Cenni", cioè con un candidato condiviso, ma "all'Attucci", con un candidato imposto. Con Cenni poi è stato un discorso, con Attucci un altro!.
Ci viene proposta dunque un appoggio alla PDL, sulla fiducia, in difetto del programma e del candidato: solo per motivazioni idologiche di carattere storico. Mi chiedo e Vi chiedo è sufficiente basare un'allenza sulla "fiducia" ad un partito (nel caso alla PDL)? L'UDC ha fatto il suo percorso; il suo elettorato oramai si contraddistingue come un elettorato di centro, critico del governo di sinistra, ma anche di un modo di fare politica caro al centrodestra e sinceramente un po' di acqua è passata sotto i ponti per capire anche questo. Certamente - ribadisco - rimane una posizione fortemente critica del governo della Regione da parte della sinistra, contro la quale un nostro candidato farà la sua parte, anche in assenza di alleanza con la PDL.
Personalmente vedo difficile u'alleanza che si basi esclusivamente su fatti diversi dalla tipologia del candidato e dal programma, quando l'unico partito che ad oggi ha svolto conferenze programmatiche su tutto il territorio regionale è stata l'UDC. Alla conferenza regionale di Venerdi, abbiamo concordato di andare da soli; mi prendo la responsabilità di spiegare ai lettori perchè esiste una legge elettorale voluta dal PDL e dal PD che blocca le candidature, toglie le preferenze, penalizza la rappresentanza e che in realtà come all'orizzonte non si profili alcun candidato alla Presidenza in grado di effettivamente mutare il corso delle cose, in quanto - verosimilmente - sarà un nominativo scelto all'interno delle blindate nomenclature di partito.
Andiamo avanti nella costruzione di una forza politica nuova, basata su nuove regole e su contenuti marcatamente innovativi, con una politica del buon senso e se si vuole del bene comune, volta cioè ad evitare lo scontro a tutti i costi, ma mettendo davanti l'interesse collettivo, prima ancora di quello di parte.
Francesco Querci
(Capogruppo Consiglio Provinciale UDC)